La Riforma Cartabia e il “Rito Unico” per separazioni e divorzi

Pubblicato il 14 Febbraio 2026
Diritto di famiglia

Come sono cambiate tempistiche e procedure per le coppie

Dal 28 febbraio 2023 è entrata in vigore una delle più importanti riforme del processo civile degli ultimi anni: la cosiddetta Riforma Cartabia.

Per chi affronta una crisi coniugale, la novità più rilevante riguarda l’introduzione del cosiddetto “rito unico” per le persone, i minorenni e le famiglie, che ha profondamente modificato il modo in cui si svolgono i procedimenti di separazione e divorzio.

Ma cosa è cambiato concretamente per le coppie?

1. Un procedimento più organizzato e strutturato

Prima della riforma, separazione e divorzio seguivano percorsi distinti e con regole parzialmente diverse. Oggi, invece, il legislatore ha introdotto un modello procedurale unitario, disciplinato nel Codice di procedura civile (artt. 473-bis e seguenti), che si applica a:

  • separazioni
  • divorzi
  • affidamento e mantenimento dei figli
  • modifiche delle condizioni
  • procedimenti relativi alla responsabilità genitoriale

L’obiettivo è rendere il sistema più coerente, più ordinato e più concentrato, evitando sovrapposizioni e frammentazioni.

2. Più chiarezza fin dall’inizio: il ricorso deve essere completo

Una delle novità più significative è che il procedimento oggi richiede, fin dall’atto introduttivo, una documentazione molto più dettagliata.

In particolare:

  • dichiarazioni dei redditi degli ultimi anni
  • documentazione patrimoniale
  • indicazione precisa delle richieste economiche
  • in presenza di figli, un vero e proprio piano genitoriale

Il piano genitoriale deve descrivere in modo concreto come verranno organizzati tempi, frequentazioni, scuola, attività sportive, vacanze e gestione quotidiana dei figli.

Questo comporta una maggiore responsabilizzazione delle parti e consente al giudice di avere fin dall’inizio un quadro chiaro della situazione familiare.

3. È possibile chiedere separazione e divorzio insieme?

Sì, ed è una delle innovazioni più interessanti.

Oggi è possibile proporre nello stesso procedimento:

  • la domanda di separazione
  • e, contestualmente, la domanda di divorzio

Naturalmente il divorzio potrà essere pronunciato solo dopo che sarà decorso il termine di legge (6 mesi in caso di separazione consensuale, 12 mesi in caso di separazione giudiziale), ma la trattazione può essere impostata sin dall’inizio in modo coordinato.

Questo meccanismo consente una maggiore concentrazione del procedimento e, in molti casi, una riduzione dei tempi complessivi.

4. Cosa significa, in concreto, per chi si separa oggi?

Chi affronta una separazione o un divorzio dopo la riforma deve sapere che:

  • la fase iniziale è più tecnica e richiede una preparazione accurata
  • la trasparenza patrimoniale è centrale
  • la strategia difensiva va impostata in modo completo fin dall’inizio
  • è ancora più importante arrivare in udienza con una proposta concreta e ben strutturata

Una gestione approssimativa può incidere negativamente sull’intero procedimento.

Conclusioni

La Riforma Cartabia rappresenta un passaggio importante verso una giustizia familiare più moderna, più organizzata e più attenta ai figli.

Non ha eliminato il conflitto, né ha reso automatici i tempi brevi in ogni caso, ma ha introdotto un sistema più chiaro e coerente, che premia la preparazione, la trasparenza e — quando possibile — l’accordo tra le parti.

Ogni crisi familiare è diversa e merita un’analisi personalizzata.
Un corretto inquadramento giuridico fin dall’inizio può fare una differenza concreta nei tempi, nei costi e nella tutela dei propri diritti.

Se desidera una consulenza per valutare la Sua situazione specifica in materia di separazione o divorzio, è possibile fissare un appuntamento presso lo Studio dell’Avv. Lorenzo Soffiati per un’analisi approfondita e riservata del caso.